Colusso : Il Maestro di cappella, ovvero i Fantasmi dell’Opera, Giorgio Gatti, 2010

Il Maestro di Cappella
ovvero : i Fantasmi dell’Opera                        
Opera in un atto
Testo e musica di Flavio Colusso < vedi scheda nel "CATALOGO"

LA PRIMA RAPPRESENTAZIONE DELL’OPERA
è avvenuta, con la regia dell’Autore, giovedì 11 novembre 2010
presso Villa Lante al Gianicolo in Roma, nell’ambito della IX edizione della stagione
L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica®

LA PRIMA REGISTRAZIONE DISCOGRAFICA DELL’OPERA
è avvenuta martedì 26 aprile 2011, nella Sala Accademica del Conservatorio “S. Cecilia” di Roma
Ingegnere del suono Piero Schiavoni; Assistente musicale Giacomo del Colle Lauri Volpi

IL VIRTUOSO CASTRATO Margherita Pace, soprano
IL MAESTRO DI CAPPELLA Giorgio Gatti, baritono
MEMBRI DELLA SCHOLA : Maria Chiara Chizzoni, soprano; Silvia De Palma, mezzosoprano; Renato Moro, tenore; Flavio Colusso, baritono; Fabrizio Di Bernardo, basso

Ensemble Seicentonovecento
Cappella Musicale di San Giacomo & Cappella Musicale Theatina

Francesco Quattrocchi pianoforte - Andrea Coen clavicembalo e grand’organo
Cristiano Accardi organo positivo (interno) – Gianluca Ruggeri percussioni – Lucia Adelaide Di Nicola celesta
Francesco Quattrocchi, direttore
Allegati Audio / Video Foto
Completamente differente dall’omonimo intermezzo buffo di Domenico Cimarosa, la nuova opera in un atto di Flavio Colusso presenta il dramma di un artista che è paradigma della coscienza dei compositori di ogni tempo: ormai anziano, un celebre Maestro che ha trionfato nei maggiori teatri racconta, spiega, evoca, si confessa riguardo come e perché ha voluto ritirarsi e – “tramutando tutto il suo essere e sentire” – mettersi a servizio della Chiesa e del Cielo che oramai lo chiama a sé.

Assistito da fidi collaboratori, si immerge nella scrittura della storia della sua multiforme vita artistica ripercorrendone la memoria con l’ausilio di molti libri e partiture. Attraverso un feroce combattimento spirituale con se stesso e contro i molti fantasmi del passato e dei personaggi delle sue opere, compone con zelo e devozione sino ad arrivare alle ultime pagine.

Mentre attorno a lui i cantori pregano per la sua anima, il Maestro ha la visione nell’Empireo del suo ultimo Oratorio: egli riconosce, però, nella moltitudine degli angeli un musico castrato il quale, in ampie volute di gorgheggi, intona una cadenza che sovrasta l’armonia dell’angelico Choro prendendo il sopravvento sulla composizione che riprende, così, movenze dalle quali il Maestro credeva essersi liberato.

IL VIRTUOSO CASTRATO, soprano
IL MAESTRO DI CAPPELLA, baritono
MEMBRI DELLA SCHOLA (soprano, mezzosoprano, tenore, baritono, basso)