#InCenaDomini

Meditazione spirituale sul "Cenacolo" di Messer Lionardo
Testo e Musica di Flavio Colusso (2019)
Commissione di : XXVIII Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone
in occasione del quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci
6 voci maschili, voce recitante, Live electronics. (25’)
#InCenaDomini - per sole voci e Live electronics - è ispirata al celeberrimo “Cenacolo” leonardiano e alle sue relazioni con le tradizioni testuali del Giovedì Santo e del Corpus Domini.

Dopo il recente successo di #Labyrinthus1519, Teatro anatomico per voci e percussioni ispirato ai Codici di anatomia leonardiani, Colusso con questo nuovo brano realizza una sorta di dittico dedicato "Al degnissimo pictore prospectivo architecto musico. E de tutte virtu doctato. Leonardo da Vinci (Luca Pacioli, ’De divina proportione’, 1509)". 

"Mentre la teologia cristiana approfondisce il valore metafisico e teologico della bellezza, l’arte se ne fa portatrice agli occhi dei fedeli. L’attenzione principale dell’arte cristiana è sempre data all’aspetto kerigmatico, cioè all’annuncio ai non credenti, e a quello didascalico, cioè catechetico per i fedeli. Al centro di tutto c’è il Vangelo di Gesù Cristo. […] L’arte è, dunque, in se stessa teologia nel senso antico del termine, in quanto fabulazione, e lo può anche, e ancor più, nel senso autenticamente cristiano, se si sposa con la verità. L’arte in questo modo si svela come una riflessione su Dio, che ha Dio come aiuto stesso per questa riflessione. È lo Spirito, infatti, che ispira l’artista cristiano, e lo guida nella comprensione delle cose che crede. […] l’arte è teologia in un senso peculiare, perché è un discorso su Dio fatto non con parole ma con immagini" (Rodolfo Papa, ’Leonardo teologo’, 2006).